Lada è il marchio automobilistico del governo russo, ma la produzione dei veicoli è affidata alla AutoVAZ (Vaz è l’acronimo di “fabbrica del Volga”): ecco tutte le curiosità sulle auto russe famose anche in Europa, le Lada.

AutoVAZ, la Casa automobilistica dei russi

È il lontano anno 1964 quello in cui ha inizio la storia della Lada, o meglio quella di AutoVAZ: si trattava di un progetto nato dall’unione tra il Governo russo e la nostra FIAT, il cui obiettivo principale era quello di realizzare un impianto di produzione innovativo per creare le automobili nazionali dei russi.

Tutto ciò ha il suo inizio ufficiale nel 1966 con la costruzione della Fabbrica automobilistica del Volga, la cui sede si trovava a Togliatti: ciò che verrà realizzato è un grande impianto produttivo che è ancora attivo.

La produzione è iniziata con la versione rivista della FIAT 124, cioè la Lada 2101: le principali modifiche riguardarono le sospensioni e il motore.

È il 1970 quando la nuova 2101 appare nel panorama automobilistico locale come auto all’avanguardia, e grazie al suo successo è arrivata indenne fino al 2012.

Ma l’AutoVAZ 2101 non è certo l’unica vettura che ha fatto la storia del marchio russo: infatti, un altro modello di grande successo è stato la Lada Niva (anni Settanta), ma è necessario nominare anche la Samara (anni Ottanta), una berlina due volumi poi prodotta anche come tre volumi. Questa vettura (come un po’ tutte le Lada) aveva però carenze costruttive evidenti, e così il suo successo di vendita si limitò alla Russia.

Lada: il successo in (quasi) tutta Europa

Con il passare degli anni alcuni modelli sono stati commercializzati anche nel resto d’Europa, ma con il marchio di diffusione Lada.

La storia di questa Casa russa arriva fino ai giorni nostri, ma ha raggiunto l’apice del successo qualche anno fa, e soprattutto negli anni Duemila.

In questi anni infatti, al fianco di conosciutissimi fuoristrada che hanno fatto la storia del settore (come Opel Frontera e Mitsubishi Pajero), c’era sempre la Lada Niva: proposta fin dagli esordi a prezzi davvero concorrenziali e praticamente indistruttibile, è diventata una vettura molto amata.

Ma come abbiamo detto il fuoristrada Lada Niva, spartano ma affidabile, risale agli anni Settanta: anche in questo caso, il motore derivava da progetti FIAT, ed era all’avanguardia (per l’epoca).

Inoltre, la trazione integrale permanente l’aiutò a sfondare anche in buona parte d’Europa, in cui ancora adesso è considerata una vettura storica.

Lada oggi

Ad oggi il gruppo Renault ha acquisito il 25% del marchio AutoVAZ Lada, ma le sedi produttive in Russia sono ancora fondamentali: il resto delle quote (74,5%) sono possedute dal gruppo Renault Nissan Mitsubishi.

La nuova Lada Suv

Di certo i modelli contemporanei non giovano dello stile antiquato che mantengono, in linea con i dettami del vecchio regime russo, ma attualmente la Lada vende ancora circa un milione di esemplari all’anno, anche se le AutoVAZ apprezzate in patria sono tutte rivisitazioni di auto Opel. Comunque, le più amate sono la Lada Granta (sedan e liftback), la Vesta, la Niva e la Largus.

Una curiosità: lo stabilimento AutoVAZ è attualmente il più grande insediamento industriale automobilistico sia in Russia che nell’Europa dell’est, ed è anche tra i più grandi al mondo.