Primo capitolo della rubrica Furti&Truffe On the Road, che ha come argomento i furti in autogrill.

1) MANIGLIA SOLLEVATA:   Ebbene sì, è un trucco semplice quanto efficace, quello messo a punto da due topi d’auto che hanno operato nelle aree di servizio del Nord Italia. Una volta individuato il malcapitato di turno, i due provvedevano a parcheggiare immediatamente di fianco a quest’ultimo. Poi, il ladro al posto di guida, manteneva sollevata la maniglia della portiera dell’auto adiacente, mentre la vittima si allontanava credendo di avere chiuso la propria auto con il telecomando. A questo punto, avevano facile accesso al bottino. Attenzione dunque, verificate sempre di avere chiuso effettivamente la vostra auto e prestate attenzione ad eventuali movimenti sospetti intorno a voi.



Jammer




2) DISTURBATORE DI FREQUENZE (JAMMER): Questa tipologia di furto è, nell’essenza,  analoga alla precedente. Cambia solo la modalità con cui viene impedita la chiusura dell’auto. Se infatti nella tecnica precedente veniva banalmente mantenuta sollevata la maniglia della portiera, qui viene impiagato un dispositivo (jammer) in grado di disturbare il segnale di chiusura centralizzata delle portiere, inviato dal telecomando. La tecnica invece per evitare tale furto è sempre la stessa: è sufficiente controllare di avere effettivamente chiuso l’auto.




3) GOMMA BUCATA: Mentre un uomo entra in un autogrill, un malvivente lo segue ed un suo complice si avvicina all’auto del malcapitato bucando una delle gomme. La vittima, ignara, riparte con la sua vettura e dopo aver percorso qualche chilometro si rende conto  di avere uno pneumatico a terra. I malviventi, che lo hanno seguito, si fermano e fingono di aiutarlo, ma mentre uno di loro si occupa della sostituzione della ruota, l’altro ruba gli oggetti di valore presenti nell’abitacolo dell’automobile. Non lasciate quindi oggetti di valore in vista quando parcheggiate l’auto in una stazione di servizio, in modo da non attirare l’attenzione di malviventi e prestate attenzione ad accettare offerte d’aiuto. Il raggiro è stato ricostruito da Striscia la Notizia in questo filmato.


    4) FALSE VENDITE: Il malvivente attira il malcapitato proponendogli articoli di elettronica (notebook, smartphone, navigatori, fotocamere, ecc….) a prezzi stracciati. Per rassicurare l’acquirente, gli consegnano una valigetta e gliela aprono in modo da mostrare gli articoli proposti. La vittima, ignara e convinta di fare un’affare sicuro, acconsente di fare l’acquisto. Il venditore intanto chiude la valigetta e, grazie ad un complice, la scambia con un’altra identica ma vuota senza farsi notare. A questo punto non resta ai raggiratori che dileguarsi con il bottino. Le Iene hanno documentato la truffa in  questo video.



    Cadere nei raggiri descritti è molto più semplice di quanto possa sembrare ora leggendoli, quindi prestate sempre estrema attenzione!