Secondo capitolo della rubrica Furti&Truffe On the Road, dedicato questa volta ai falsi incidenti.
Se vi siete persi il primo capitolo, niente paura, lo potete leggere tranquillamente qui.

La tecnica di base adottata consiste nel fare credere all’automobilista che la sua auto abbia urtato involontariamente quella del truffatore e nel richiedergli successivamente una somma di denaro per la riparazione.
Questo tipo di truffa viene eseguita secondo due differenti modalità, vediamole.

1) Truffa dello specchietto
In questa prima modalità il malcapitato alla guida percepisce improvvisamente il rumore di un colpo sulla carrozzeria proveniente, in genere, dalla fiancata. Subito dopo un’automobilista che lo segue, gli intima di accostare, sfanalando e suonando il clacson. A questo punto il truffatore gli farà osservare prima un graffio sulla carrozzeria della sua auto e poi il proprio specchietto retrovisore vistosamente danneggiato. A fronte quindi del danno subito, il truffatore chiederà infine una somma di denaro per la riparazione.

2) Truffa del parcheggio
La seconda modalità ha luogo in un parcheggio. Il truffatore parcheggia la propria auto di fianco a quella del malcapitato ed attende che questo faccia manovra per uscire dal parcheggio. A questo punto, di nascosto, colpisce l’auto del malcapitato in modo da provocare un rumore che sia udibile a bordo della vettura. Subito dopo il truffatore seguirà l’auto del malcapitato e gli intimerà di accostare, facendogli credere di avere urtato e danneggiato la sua auto e chiedendo del denaro per la riparazione.

Questo tipo di truffa è stato documentato da Striscia la Notizia, davvero encomiabile in queste tematiche, e potete vederne il servizio collegandovi a questa pagina e cliccando sul servizio intitolato  “falso tamponamento”.

Il consiglio: non fermatevi e contattate le forze dell’ordine restando a bordo della vostra vettura.


Cadere nei raggiri descritti è molto più semplice di quanto possa sembrare ora leggendoli, quindi prestate sempre estrema attenzione!